Per il ricongiungimento familiare
Idoneità alloggiativa per il ricongiungimento familiare.
Il documento che la legge richiede per far arrivare la famiglia.
Per il nulla osta al ricongiungimento (art. 29 D.Lgs. 286/1998) serve un alloggio idoneo, certificato in base al numero di persone. Sopralluogo, verifica e relazione firmata da tecnico abilitato, con tempi certi.
Richiedi l'idoneitàSenza alloggio idoneo, niente nulla osta.
Chi vuole far arrivare in Italia il proprio coniuge, i figli o un genitore deve presentare allo Sportello Unico per l'Immigrazione la domanda di nulla osta al ricongiungimento familiare. Tra i requisiti, l'art. 29 del D.Lgs. 286/1998 chiede la disponibilità di un alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari e di idoneità abitativa.
Il certificato di idoneità alloggiativa è il documento che soddisfa questo requisito: attesta che l'alloggio è adeguato a ospitare il nucleo nel suo complesso, inclusi i familiari da ricongiungere. È firmato da un tecnico abilitato e redatto secondo i parametri del DM 5 luglio 1975.
I familiari previsti dall'art. 29.
La legge individua con precisione i familiari per cui è possibile chiedere il ricongiungimento. Per tutti, l'idoneità dell'alloggio va verificata sul numero complessivo di persone.
Coniuge
Coniuge non legalmente separato e di età non inferiore ai 18 anni.
Figli minori
Figli minori, anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio, non coniugati, con il consenso dell'altro genitore quando esistente.
Figli maggiorenni a carico
Figli maggiorenni a carico che, per ragioni oggettive legate allo stato di salute con invalidità totale, non possono provvedere al proprio sostentamento.
Genitori a carico
Genitori a carico privi di altri figli nel Paese di origine, oppure ultrasessantacinquenni se gli altri figli non possono sostenerli per gravi motivi di salute documentati.
Il riferimento normativo è l'art. 29 del D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico Immigrazione). I requisiti specifici della singola domanda vanno sempre verificati con lo Sportello Unico o con il CAF/patronato che segue la pratica.
Adeguato al nucleo intero.
L'idoneità si valuta sui parametri del DM 5 luglio 1975, riferiti al numero totale di persone (residenti più familiari in arrivo). Il rapporto superficie/occupanti è il fattore che determina più spesso l'esito.
Superficie e affollamento
La superficie netta deve essere adeguata al numero complessivo di persone del nucleo ricongiunto.
Altezze minime
Di norma 2,70 m nei locali abitabili e 2,40 m nei corridoi, disimpegni e servizi.
Aerazione e illuminazione
Ogni locale abitabile deve avere aerazione e illuminazione naturali dirette adeguate.
Impianti igienico-sanitari
Idoneità di bagno e servizi e condizioni generali di salubrità dei locali.
L'alloggio basta per la famiglia che vuoi ricongiungere?
Verifica in anticipo la superficie minima per il numero totale di persone.
Cosa preparare per avviare.
Planimetria catastale dell'alloggio
Scaricabile da visura catastale. Se non disponibile, il tecnico può acquisirla.
Titolo di disponibilità dell'immobile
Contratto di locazione registrato oppure atto di proprietà.
Documento d'identità del richiedente
Documento in corso di validità di chi presenta la domanda di ricongiungimento.
Composizione del nucleo da ricongiungere
Numero e grado di parentela dei familiari, per la verifica di affollamento.
Dalla richiesta al deposito.
Richiesta
Indichi i dati dell'immobile e i familiari da ricongiungere. Anche il CAF o il patronato può farlo per te.
Sopralluogo
Il tecnico abilitato locale effettua il rilievo e le verifiche. La data si concorda direttamente con te.
Relazione tecnica
Redazione della relazione di idoneità conforme al DM 5/7/1975, parametrata al nucleo complessivo.
Allegato al nulla osta
Ricevi il documento firmato, pronto da allegare alla domanda di nulla osta allo Sportello Unico.
Domande frequenti.
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Fai una domanda →Perché serve l'idoneità alloggiativa per il ricongiungimento familiare?
Per ottenere il nulla osta al ricongiungimento familiare, l'art. 29 del D.Lgs. 286/1998 richiede di dimostrare la disponibilità di un alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari e di idoneità abitativa. Il certificato di idoneità alloggiativa è il documento che attesta che l'alloggio è adeguato a ospitare anche i familiari che si intende far arrivare, in base al numero complessivo di persone.
Quali familiari posso ricongiungere?
L'art. 29 D.Lgs. 286/1998 consente il ricongiungimento di: il coniuge non legalmente separato e di età non inferiore a 18 anni; i figli minori (anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio, non coniugati, col consenso dell'altro genitore); i figli maggiorenni a carico che non possono provvedere a sé per il proprio stato di salute con invalidità totale; i genitori a carico privi di altri figli nel Paese di origine, oppure ultrasessantacinquenni se gli altri figli non possono sostenerli per gravi e documentati motivi di salute.
L'idoneità deve tenere conto dei familiari in arrivo?
Sì. La verifica di idoneità si basa sul numero complessivo di persone che vivranno nell'alloggio, quindi include sia chi vi abita già sia i familiari da ricongiungere. È il motivo per cui un alloggio sufficiente per una persona può non esserlo per un nucleo più ampio: la superficie e i requisiti vanno parametrati al totale.
Quali documenti servono per la pratica?
Per la relazione di idoneità servono la planimetria catastale dell'alloggio (da visura catastale), il titolo di disponibilità dell'immobile (contratto di locazione registrato o atto di proprietà) e un documento d'identità. Vanno indicati il numero e la composizione dei familiari da ricongiungere, perché determinano la verifica di affollamento. Se manca la planimetria catastale, il tecnico può acquisirla.
Quanto tempo serve per ottenere il certificato?
I tempi vengono concordati caso per caso, in base alla disponibilità del tecnico nella zona e alle esigenze della pratica. Una volta presa in carico la richiesta, il referente comunica la data del sopralluogo e la stima per la consegna della relazione. Nessuna promessa generica: solo impegni concreti, utili a rispettare le scadenze del nulla osta.
Posso far avviare la pratica dal CAF o dal patronato?
Sì. CAF e patronati che seguono il ricongiungimento familiare possono richiedere la verifica tecnica per conto della persona assistita. La relazione di idoneità viene consegnata pronta per essere allegata alla domanda di nulla osta presso lo Sportello Unico per l'Immigrazione.
Richiedi la verifica di idoneità per il ricongiungimento.
Presa in carico al più presto. Il tecnico ti contatterà per concordare la data del sopralluogo. Senza impegno.